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martedì, 11 luglio 2006
Venus & Apollon

Raffinato e accogliente, il Salone di Bellezza Venus è pronto ad accogliere clienti e rassicurare umori e malumori di donne e uomini parigini. Nel profumato e soffuso universo delle sue stanze si scambiano e intrecciano confidenze, speranze e delusioni. Inedita e divertente, con l’accattivante spirito francese e taglio cinematografico, Venus & Apollon è una brillante commedia tratta dal film di Tonie Marshall, Vénus Beauté (Institut), giunto in Italia nel ‘99 con il titolo Sciampiste & Co.

Prodotta  dal prestigioso canale satellitare Artè, la serie va in onda in esclusiva su Jimmy (canale 140 dei decoder Sky) e i 25 episodi sono proposti a partire dallo scorso lunedì, dal lunedì al venerdì alle 19.30 in versione doppio audio (italiano-francese).

Grazie alla nuova gestione, l’istituto si è rinnovato e Venus & Apollon può riaprire i battenti. Ingrid, Genevieve, Suzy e Bijou formano un bel quartetto di estetiste. Rigenerano i clienti e nel frattempo muovono i fili e cercano di tessere relazioni di ogni tipo tra loro. Hanno la celata missione di aprire il cuore degli uomini non solo all’amore ma anche ai piaceri della cosmetica.

Due anni di preparazione, un gusto tutto particolare apportato alla scrittura grazie alla penna di nove sceneggiatori, sei mesi di riprese in studio, un budget totale di 8 milioni di euro hanno contribuito a fare di questa serie un prodotto originale e divertente lontano dai soliti stereotipi.

Venus & Apollon è un istituto di bellezza, luogo di confidenze e fonte inesauribile di situazioni buffe, a volte crudeli, sempre emozionanti e coinvolgenti. In ogni episodio gli autori hanno cercato di ricreare i momenti  migliori del film e del suo universo particolare, inventando allo stesso tempo un nuovo copione che rende la serie completamente autonoma rispetto al lungometraggio.

Venus & Apollon è condotta con scrittura originale, ricca di spunti e disinibita nel linguaggio. Unisce abilmente intrecci di  molteplici storie, grande varietà di personaggi, oltre a un’appropriata scelta del casting e delle scenografie.

pubblicato da: HighFly | Link alla pagina | commenti
In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, sit-com, sky tv, prodotti francesi
lunedì, 12 giugno 2006
OLTRE L’ULTIMA FRONTIERA

ent_ship1“Lunga vita e prosperità”. Il motto vulcaniano sembra adattarsi come un guanto alla serie creata da Gene Roddenberry a metà degli anni ‘60 il cui successo, da oltre un quarantennio, non conosce flessioni.

Star Trek con le sue storie avvincenti è da anni nel palinsesto di Jimmy e alcuni dei suoi spin-off più seguiti vanno concludendosi: partita nel 2004, Enterprise ha chiuso con la quarta ed ultima stagione il 22 maggio, mentre il 5 giugno ha chiuso i battenti anche The Next Generation. Ma dietro l’angolo è pronta Voyager che con le sue sette stagioni partirà su Jimmy il 24 luglio prossimo in versione doppio audio (italiano-inglese).

A omaggio della saga di fantascienza più amata di tutti i tempi il canale manda in onda stasera una serata speciale intitolata “Oltre l’Ultima Frontiera”, composta da un documentario che ripercorre i 40 anni della saga trekker e dal film inedito Star Wreck – In the Pirkinning, alle 21.30. Il documentario esplora non solo le cinque serie ufficiali ma indaga anche il fenomeno di costume, per non dire antropologico, che ha coinvolto milioni di persone. Il film “Star Wreck - In the Pirkinning”, in anteprima assoluta, è una parodia finlandese che mescola Babylon 5 a Star Trek. Totalmente homemade ma ricchissimo di spettacolari effetti speciali, il film è nato da uno scherzo scaricabile da internet ma è poi diventato un culto come a raccogliere l’eredità  affettiva della serie madre.

Forse l’utopia di un'umanità pacificata per cui il denaro non esiste, che sana i conflitti interni e  proietta sul cosmo la sua sete di sapere sembra anacronistica ma Star Trek, con le sue serie televisive, i film, i libri e un culto perpetuato da milioni di fan, realmente si presenta ancora oggi come un esempio di continuità in controtendenza. Il segreto di Star Trek, e dei suoi fan, ancora una volta sta nell’accogliere ciò che è diverso, nel rispetto delle differenze, nel comporre e sanare le divergenze per giungere (e mai parole furono più lungimiranti) là dove nessun uomo è mai giunto prima.

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, fantascienza, telefilm, star trek, jimmy, sky tv
mercoledì, 07 giugno 2006
Il segreto di Grande Ourse

Esistono ancora luoghi in questo mondo saturato dalla tecnologia in cui l’intangibile influenza delle stelle governa i destini dell’uomo. Luoghi come una piccola località mineraria del Quebéc, scossa dall’omicidio di una sensitiva, dopo il quale, inspiegabilmente, tutti i televisori hanno smesso di funzionare. È la storia dell’inedita serie Il segreto di Grand Ourse composta da due stagioni, per un totale di 20 episodi, che vanno in onda in esclusiva su Jimmy (numero 140 della lista Sky), ogni martedì alle 21.00 in versione doppio audio (italiano-inglese), a partire da ieri.

Produzione canadese di richiamo internazionale, Il segreto di Grande Ourse si dipana in emozionanti puntate sospese fra la scienza e la superstizione. Tra atmosfere che richiamano alla mente Twin Peaks, toccherà a un giornalista sull’orlo dell’alcolismo provare a far luce sui sinistri eventi della cittadina.

Grande Ourse, è una piccola e tranquilla città di minatori, ambientata nel freddo nord del Quebec, dove la televisione gioca un ruolo molto importante. La vita cambia quando improvvisamente tutte le televisioni smettono di funzionare senza alcuna causa apparente e una tragica serie di eventi scuote la cittadina. Un giornalista di Montreal, Luis-Bernard Lapointe, viene inviato a Grande Ourse per fare un reportage su questa comunità molto particolare. Appena arrivato conosce Emile Biron che diventa il suo braccio destro. Il primo vero incontro importante che fa Lapointe è quello con Blanche Von Trieck, la chiacchierata strega della città, che muore assassinata poco dopo.

A turno i volti di alcuni abitanti appaiono in tv e svelano i loro segreti più bui. A poco a poco gli indizi lasciati da Blanche aiutano Lapointe a risolvere il mistero.

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, sky tv
giovedì, 25 maggio 2006
Benvenuti a Blackpool!

BlackpoolBlackpool, uno tra i più importanti luoghi di villeggiatura della costa inglese immersa in un’atmosfera di grandezza ormai decadente, fa da sfondo all’omonima serie targata BBC che miscela sapientemente puro intrattenimento, mistero, crimine ed investigazione con una sorprendente inclinazione: si tratta infatti di un musical.
 
Dal 6 giugno, sul canale Sky che più si sta facendo notare per il coraggio di proporre serie non convenzionali, ovvero Jimmy, vanno in onda i 6 episodi in versione doppio audio (italiano-inglese), il martedì alle 21.55 circa. Con il tipico dark humor britannico, Blackpool segue l’ascesa e la caduta di Ripley Holden, proprietario di una sala di videogiochi, carismatico capo famiglia dal passato oscuro ma finalmente sul punto di dare una svolta alla propria vita e diventare ricco. Tutto ciò potrà avverarsi solo se anche la città riuscirà a trasformarsi diventando la Las Vegas della costa del Lancashire.


Ma un uomo viene trovato ucciso nel locale di Ripley ed una serie di eventi lo faranno precipitare in una situazione al di fuori del suo controllo. Definita un “rock’n’roll coaster thriller” la serie, ispirata in modo davvero originale dalla migliore tradizione dei musical, è ricca di brani famosi di gruppi e artisti come Queen, Smiths, Billy Idol, Alison Moyet, Sandie Show interpretati dagli attori stessi.
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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, musical, jimmy, sky tv, bbc - british broadcasting
lunedì, 08 maggio 2006
Prossimamente in tv: Jimmy

Jimmy ha presentato al TeleFilm Festival di Milano le proprie novità per i prossimi mesi. Ce ne sono di tutti i gusti: dalle due canadesi G-SPOT e SHOW ME YOURS, a IL SEGRETO DI GRANDE OURSE, che richiama le atmosfere misteriose di Twin Peaks, da ENTOURAGE, prodotta dalla Warner Bros,
a SUBURBAN SHOOTOUT della BBC, anteprima davvero speciale offerta quasi in contemporanea con la messa in onda in Inghilterra su Channel 5. E poi c'è ROCK SCHOOL, con le spiazzanti lezioni di un insegnante d’eccezione: Gene Simmons, il bassista dei Kiss.

Ecco a seguire, serie per serie, le schede informative sui nuovi programmi.


G-SPOT - da agosto

Spigliata e piuttosto determinata a dare una svolta alla sua carriera sfondando a Hollywood, Gigi si è trasferita a Los Angeles lasciandosi il Canada e la sua vecchia vita alle spalle. L’effervescente ragazza pronta a dare la scalata allo show business è la protagonista di G-Spot, inedita serie in 8 episodi in onda su Jimmy ad agosto.

Creata, scritta e interpretata da Brigitte Bako (The Mind, of the Married Man, New York Stories, I Love a Man in Uniform) G-Spot è una brillante commedia sulla vita e gli amori di un gruppo di ragazze canadesi alle prese con Los Angeles, la capitale dell’intrattenimento americano. La Bako racconta che la sua serie unisce Sex and the City ad Entourage, con un pizzico di Absolutely Fabulous e Curb Your Enthusiasm.
Provocatoria, divertente e ironica la serie si svolge a Los Angeles ma è stata girata a Toronto, in Canada, e i produttori sono veterani del cinema e della tv: Robert Lantos, tra i cui film troviamo ExistenZ, Johnny Mnemonic, Being Julia, Ararat, e Laszlo Barna che si è occupato di Da Vinci’s Inquest e Show Me Yours (tra le serie presentate al Festival da Jimmy). G-Spot racconta con humour le disavventure e la carriera di Gigi, interpretata dalla Bako, una ex-giovane prodigio del cinema che però è riuscita a farsi strada solo tra i B-movie. Sfacciata e tremendamente sexy, Gigi, è determinata a sfondare e disposta a tutto. La Bako ha cominciato a scrivere G-Spot nel 2001 e ha dichiarato che gli spunti sono tutti autobiografici, presi direttamente dalle follie che ha incontrato da quando diciannovenne ha cominciato la sua carriera di attrice. G-Spot è una commedia sulle donne e la ricerca dei propri punti di forza e dell’emancipazione, dedicata a loro ovunque si trovino e non solo a Hollywood. La Bako ha voluto farsi un omaggio per tutti gli anni passati a far film ad Hollywood pur non ottenendo mai la parte desiderata e, dal momento che avrebbe voluto un ruolo da commedia, ne ha quindi scritta una tutta per sé.

SHOW ME YOURS –
da agosto

Una commedia sul sesso, sull’eros e sui loro abbagli studiati minuziosamente dalla sessuologa Kate Langford (Rachel Crawford, “The Man”, “Last Exit”) che si trasforma in appassionata autrice di un libro sul tema: arriva su Jimmy Show Me Yours che andrà in onda ad agosto in 8 episodi in versione doppio audio.

Esausta e annoiata del lavoro di terapista, Kate si prende una lunga pausa sabbatica per studiare e approfondire i temi della sua pubblicazione. Con un’ottima posizione economica, il nuovo progetto e la sicurezza di un rapporto stabile con un famoso
studioso, Kate può finalmente coronare un sogno e dare alle stampe il suo libro. Ad un party il suo editore nonché migliore amica, Toni Bane (Alberta Watson, “Sonny by Dawn”, “Kevin Hill”), si accorge della magica alchimia che si è formata con il biologo Ben Chase (Adam Harrington, “Queer as Fol”, “Whistler”) appena tornato dall’Africa dove si trovava a studiare i comportamenti rituali e sessuali delle scimmie. La Bane coinvolge Chase come co-autore stravolgendo contemporaneamente il lavoro e la vita di Kate. I due studiosi diventano i detentori delle confessioni più profonde sul sesso e di fronte alla telecamera dello studio vengono fuori gli aspetti più intimi della sessualità di ognuno, raccontati e confrontati con punti di vista diversi: quello di Lui e quello di Lei. Diretta da John Fawcett (Lucky, Xena Warrior Princess) e prodotta da Laszlo Barna (Da Vinci’s Inquest, Blue Murder, G-Spot) Show Me Yours è stata girata a Toronto per l’indipendente società canadese Barna-Alper. Il protagonista della serie è il Sesso, la sua scomposizione davanti agli occhi accademici di due studiosi grazie alle fantasie che lo accompagnano nelle menti dei pazienti. La serie è senza pudori, il linguaggio è diretto ma la coinvolgente sceneggiatura, in realtà, non scava solo nel sesso e nelle sue implicazioni ma soprattutto nei rapporti tra le persone e le loro sovrastrutture psicologiche.

IL SEGRETO DI GRANDE OURSE – da
martedì 6 giugno ore 21.00

Esistono ancora luoghi in un mondo saturato dalla tecnologia in cui l’intangibile influenza delle stelle governa i destini dell’uomo. Luoghi come una piccola località mineraria del Quebéc, scossa dall’omicidio di una sensitiva dopo il quale, inspiegabilmente, tutti i televisori hanno smesso di funzionare. È la storia dell’inedita serie Il segreto di Grand Ourse composta da due stagioni, per un totale di 20 episodi, che vanno in onda in esclusiva su Jimmy dal 6 giugno, ogni martedì alle 21.00 in versione doppio audio (italiano-inglese). Produzione canadese di richiamo internazionale, Il segreto di Grande Ourse si dipana in emozionanti puntate sospese fra la scienza, la superstizione e atmosfere che richiamano alla mente Twin Peaks. Sarà arduo compito di un giornalista sull’orlo dell’alcolismo provare a far luce sui sinistri eventi della cittadina.

Grande Ourse, è una piccola e tranquilla città di minatori, ambientata nel freddo nord del Quebec, dove la televisione gioca un ruolo molto importante. La vita cambia quando improvvisamente tutte le televisioni smettono di funzionare senza alcuna causa apparente e una tragica serie di eventi scuote la cittadina. Un giornalista di Montreal, Luis-Bernard Lapointe, viene inviato a Grande Ourse per fare un reportage su questa comunità molto particolare. Appena arrivato conosce Emile Biron che diventa il suo braccio destro. Il primo vero incontro importante che fa Lapointe è quello con Blanche Von Trieck, la chiacchierata strega della città, che muore assassinata poco dopo. A turno i volti di alcuni abitanti appaiono in TV e svelano i loro segreti più bui. A poco a poco gli indizi lasciati da Blanche aiutano Lapointe a risolvere il mistero.

ENTOURAGE – da
mercoledì 21 giugno ore 21.00

Vincent Chase è un giovane e bell’attore di ottime speranze, pronto a superare il limite che separa i comuni mortali dalle star. Vincent vive il suo grande momento e si prepara al successo condividendo ogni esperienza con i suoi amici di sempre, Eric, Turtle e il quasi fratello Johnny “Drama” Chase, con i quali fin dai tempi di quando vivevano al Queens non si sono mai persi di vista. L’inedita Entourage è stata creata da Doug Ellin e segue l’irresistibile ascesa di Vince accompagnato dalla sua gang. Su Jimmy vanno in onda in esclusiva la prima e la seconda stagione per un totale di 22 episodi. Si parte il 21 giugno con la prima stagione e gli episodi sono proposti nella versione doppio audio (italiano-inglese), ogni mercoledì con un doppio appuntamento a partire dalle 21.00 Prodotta dalla Warner Bros. la serie è tra le più popolari della recente offerta HBO e si avvale della produzione esecutiva di Mark Wahlberg (Boogie Nights, Planet of the Apes). Tra le guest star in Entourage troviamo, oltre che Mark Wahlberg, anche Jessica Alba, Luke Wilson, Gary Busey, David Faustino, Sara Foster, Jimmy Kimmel e Sarah Silverman.

I giovani protagonisti di Entourage vivono gli alti e bassi della loro vita nella sfarzosa Hollywood dove le opportunità e le tentazioni sono allo stesso modo tante e apparentemente facili ma anche dispersive e laboriose. Vince, interpretato da Adrian Grenier (("Drive Me Crazy," "Hart's War") sta entrando con facilità nel mondo del cinema. Eric che ha il volto di Kevin Connolly ("Antwone Fisher," "John Q") aiuta e incoraggia Vince a diventare parte dello stardom, muovendosi tra le mille difficoltà del sistema. Kevin Dillon ("The Doors," "Platoon") ha il ruolo di “Drama”, quasi un fratello per Vince, nella cui ombra vive e si tormenta, tentando anche lui la strada del successo ma con meno convinzione. L’ottimista Turtle è interpretato da Jerry Ferrara ("Grounded for Life," "Leap of Faith") mentre Jeremy Piven ("Old School," "The Larry Sanders Show") è Ari, l’agente di Vince, con il quale si trova in continuo litigio rispetto alle decisioni da prendere sui contratti e sui ruoli da scegliere.

ROCK SCHOOL –
da sabato 1 luglio

Eccessivo e rude, Gene Simmons torna sui banchi di scuola. Svestita la spessa maschera demoniaca in bianco e nero, il bassista dei Kiss ha un’unica missione: insegnare il Rock, la musica come la filosofia, ai giovani d’oggi. Per farlo non ha certo scelto una sede qualsiasi e irrompe nella più classica e prestigiosa scuola di musica inglese per trasformare un’intera classe di alunni di conservatorio in una vera rock-band. La sfida di Simmons, bizzarra, ironica, fuori dagli schemi, a cavallo tra un reality e una fiction, andrà in onda in esclusiva su Jimmy dal 1° luglio e i suoi 7 episodi saranno proposti in versione doppio audio (italiano-inglese). La serie prende ispirazione dal tema del famoso film School of Rock ma si avvale dell’esperienza di una vera leggenda che, tra l’altro, prima di fondare nel ’72 i Kiss era stato un insegnante. La Christ’s Hospital è una scuola antichissima, costruita 450 anni fa nel West-Sussex, e accoglie giovani di tutte le provenienze secondo principi di carità e beneficenza per prepararli alla professione di musicisti classici. La scuola è famosa per il rigore e la disciplina con cui si studia la musica, gli studenti vestono in divisa “tudor” e si devono attenere a regole ferree di comportamento. L’arrivo di Simmons in limousine produce già un certo scalpore, il suo impatto sui ragazzi è naturalmente sconvolgente e gli appioppano immediatamente gli appellativi di “arrogante” e “di mezza età”. Ma il rocker selvaggio procede instancabile nel suo progetto e prende sotto la sua ala d’insegnante particolare la classe che gli è stata affidata. Ha solo sei settimane per trasformare dieci alunni tredicenni in scatenati musicisti e cantanti rock. Per questo motivo dà immediatamente l’avvio alle particolari audizioni e alle poco ortodosse lezioni e prove: bisogna imparare a suonare, cantare, muoversi, parlare come vere rockstar. Il lavoro da fare è tanto ma Simmons ha già pronto il primo fondamentale ingaggio: i ragazzi dovranno prepararsi in tutto e per tutto per il loro clamoroso debutto come band-supporter dei Motorhead, di fronte ad una folla di oltre 5.000 turbolenti fan.

SUBURBAN SHOOTOUT – da settembre

Quando inavvertitamente vengono in contatto Kill Bill e Desperate Housewives la miscela esplosiva che si forma si chiama Suburban Shootout. Comunque attente all’abbronzatura ma messi al bando i samurai, a Little Stempington le donne non si perdono in inutili trastulli, non ammazzano il tempo ma si ammazzano tra loro. Per lo scopo tutto è concesso, dalle scontate pistole agli elettrodomestici, che comunque ben conoscono, come i pelapatate o i frullatori. Little Stempington assomiglia sempre meno ad un quartiere inglese e sempre più ad un sobborgo di Los Angeles, attraversato da pericolose faide durante le quali profumi costosi si mescolano all’odore della polvere da sparo. Diretta per la BBC da Gordon Anderson, lo stesso dello spassoso The Catherine Tate Show, Suburban Shootout andrà in onda in esclusiva su Jimmy nei prossimi mesi. Sotto una parvenza di borghese attenzione per le fondazioni di carità e le lezioni mattutine di aerobica, a Little Stempington vive un mondo felino e violento animato da lady di ferro pronte a tutto. Numerose le attività che vengono create in via del tutto illegale. Il viagra viene spolverato ad ampie dosi insieme al formaggio nelle zuppe dei mariti, si organizzano party a base di botox ogni primo martedì del mese, massicce dosi di pillole contro la menopausa vengono fatte produrre illegalmente a Marsiglia e portate nel paese via Calais, ogni negozio delle strade più importanti è sottoposto al racket della mafia locale. A capo di tutto questo è Camilla Diamond (Anna Chancellor – Spooks, Four Wedding and a Funeral), adorabile moglie e presidente locale dell’Associazione Donne ma anche temibile leader di una banda clandestina armata e combattente che, a secondo della necessità, gestisce il racket, terrorizza il crimine o in alternativa i mariti.
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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, sit-com, sky tv
venerdì, 05 maggio 2006
Tutti gli 'occhi' su Eyes

Evitare che multinazionali e grandi capitali vengano compromessi comporta la gestione di complicati intrighi e pericolosi ricatti. E se questo serve ad un amministratore delegato per salvare la faccia e la reputazione, oltre che il capitale, non può che entrare in scena la Judd Risk Management che dal 7 maggio vedremo all’opera in esclusiva su Jimmy (solo per Sky, canale 140) nell’inedita serie “Eyes”. I 12 episodi sono proposti in versione doppio audio (italiano-inglese) dal 7 maggio, ogni domenica alle 21.00. La serie è stata prodotta per la Warner Bros. da John McNamara che si era già occupato di Profit, Fastlane, Lois and Clark: The New Adventures of Superman.

La Judd Risk Management (JRM) è una sofisticata agenzia investigativa che risolve problemi molto particolari in modo rapido e sicuro. Di solito nel caso in cui vengano rubati 100 dollari si chiama la polizia e se il furto ammonta a 100.000 dollari magari ci si rivolge all’ FBI. Ma se l’amministratore delegato di un’importante compagnia si fa soffiare dal proprio direttore amministrativo 100 milioni di dollari non può che rivolgersi alla Judd Risk Management. E’ questo il centro operativo intorno al quale orbitano i protagonisti di Eyes, una serie piena di suspense dove il ricatto e l’intrigo fanno da padroni. La squadra è diretta da Harlan Judd, un veterano delle investigazioni che opera ai confini con la legge ma con grande risolutezza e ottima conoscenza dei propri mezzi. Judd è affiancato dall’investigatrice capo Nora Gage e da un’equipe di efficienti collaboratori, tutti risoluti e determinati nel risolvere i casi più complessi, spesso operando ai limiti della legalità ma con la consapevolezza di dover dominare un mondo di instabili alleanze. Quasi tutti lavorano in autonomia e segretezza con propri clienti che seguono fino alla risoluzione del problema. Ogni caso può compromettere seriamente società e multinazionali, distruggere intere fortune e ribaltare i governi ma per Harlan non si tratta solo di business e può diventare un gioco mortale con vittime reali. Pur avendo mantenuto un certo grado umano di onestà e integrità, Harlan naviga sicuro e con fermezza in un mondo che richiede metodi non ortodossi e capacità di aggirare in modo non visibile la legge.

Nel cast interpreti più che navigati del panorama televisivo come Tim Daly nel ruolo del protagonista Harlan Judd, già interprete della serie “Il Fuggitivo”, “Wings”, “Against the Ropes”; Garcelle Beauvais-Nilon nel ruolo di Nora Gage, e volto di “NYPD Blue”, del “Jamie Fox Show”; A.J. Langer nelle vesti dell’investigatore Meg Bardo, già nel cast di “My So-Called Life” e “Brooklin South”; Laura Leighton, interprete in “Melrose Place”, nei panni dell’avvocato Leslie Town; Eric Mabius volto di “The L-Word” nel ruolo dell’investigatore capo Jeff McCann; e ancora Rick Worthy nei panni dell’investigatore Chris Didion e Natalie Zea nelle vesti del tecnico di sorveglianza Trish Agermeyer.
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martedì, 02 maggio 2006

Il 'Sex' è solo su Jimmy!

Questo mese, oltre ai già annunciatissimi The L Word e Queer As Folk, partono sul canale edito da Digicast altre due nuove produzioni che val bene segnalare: sono Mr. Sex e Real Sex.

Da giovedì 11, tutti i giovedì alle 22.55 saranno lo spazio di 'Mr. Sex': una serie che ha come protagonista un supereroe del nostro mondo globale, al servizio di Mr C, il capo della Multinazionale delle Multinazionali. I 15 episodi della mini-fiction si presentano come un "fotoromanzo musicale" e sono realizzati utilizzando esclusivamente giocattoli, pupazzi e piccoli oggetti di uso quotidiano rinvenuti nei mercatini cittadini.

Il lavoro di Mr Sex consiste nel risolvere i problemi della globalizzazione: mamme indonesiane che non vogliono più mandare i loro bambini in fabbrica o amazzoni pronte a legarsi agli alberi pur di non farli trasformare in un mobilificio svedese. Ma Mr Sex ha un'arma per rimettere a posto le cose: si chiama sesso e scatta ogni volta che il nostro eroe si toglie gli occhiali scuri, facendo impazzire le signorine di turno. Gli occhi di Mr Sex nascondono il pericoloso segreto delle armi di distruzione di massa che lo hanno contaminato durante il suo passato di soldato in missione a Babilonia. Ma questa è tutta un'altra storia e la morale comunque è sempre quella: meglio il sesso oggi che il profitto domani...

Da giovedì 18 alle 23.00 invece, e a seguire tutti i giovedì alla stessa ora, spazio al 'Real Sex', educativo e “stimolante” prodotto della prestigiosa emittente via cavo statunitense HBO. Real Sex dal debutto nel ‘90 ha registrato ininterrottamente indici d’ascolto record. Un acuto sguardo rivolto al sesso nelle sue forme più bizzarre e fantasiose, forse le più vere. Si tratta di nove viaggi in un mondo dove l’immaginazione regna suprema, alla scoperta dei mille volti della sessualità nel XXI secolo, un’epoca in cui è meglio liberarsi di superflue inibizioni. Ogni episodio ruota intorno alle più strane e curiose esperienze di coppie o di persone che raccontano le loro particolari e anche estreme attività sessuali. Real Sex ricorda un reality per lo stile non patinato ma preso direttamente dalla vita reale con interviste fatte per strada o direttamente nelle case dei protagonisti, seguendoli nella normale quotidianità. In modo divertente il programma racconta le tante tecniche con le quali gli uomini e le donne esplorano la propria sessualità. Così vedremo un’esperta che impartisce lezioni a domicilio sia per coppie che per donne intenzionate a migliorare il proprio kamasutra; altri invece che si sono specializzati solo in una particolare tecnica amatoria, insegnando ai clienti la giusta manipolazione sessuale o particolari danze come la “samba del pene”; conosceremo un regista specializzato solo in film porno girati sott’acqua, una compagnia teatrale che mette in scena il Macbeth solo con attori nudi e incontri di wrestling che finiscono da regolamento in orge. Il viaggio attraverso i tanti elementi della sessualità è molto complesso ma su Real Sex le nozioni su tecniche e peculiarità specifiche sono tutte esplorate nei nove curiosi viaggi proposti da Jimmy.

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, gay tv, hbo - home box office
giovedì, 27 aprile 2006

L'amico di Oskar: Francesco D'Alessio

Tempo fa TeleAvventure vi ha presentato: Gli amici di Oskar, il primo progetto italiano di serie tv incentrata su protagonisti gay che, in mancanza di produttori coraggiosi, si è finora arenato all’episodio pilota. 
Oggi, dopo l'articolo del 5 aprile scorso, conosciamo meglio Francesco D’Alessio, l'ideatore della serie, che si è gentilmente offerto di rispondere ad alcune domande grazie alle quali si scoprono anche curiosi retroscena sul telefilm.
 
Regista, produttore, attore protagonista, scrittore sceneggiatore de “Gli Amici di Oskar”. Quale di questi compiti ti ha più sfiancato e, col senno di poi, cederesti volentieri a un altro?
Tutti i ruoli sono estremamente difficili da gestire ma allo stesso tempo ti danno grandi soddisfazioni. Quindi mi ritengo fortunato ad aver ricoperto tutte queste mansioni. In fondo, in questo modo, posso dire che il lavoro è mio al mille per mille. Forse oggi, se dovessi cedere un ruolo, forse... e sottolineo forse non farei il protagonista. Il personaggio era già stato pensato per un altro attore che alla fine non l'ha più potuto interpretare per motivi personali e per questo si è deciso che fossi io a doverlo interpretare. Rivedendomi ripenso alla fatica di quei giorni, cercare di dirigere se stessi e la troupe... uscire e rientrare nel personaggio ad ogni ciak per poter guardare obiettivamente la propria interpretazione non è assolutamente semplice. Però ho ricevuto molte soddisfazioni interpretandolo, mi sono messo in gioco completamente, ho dovuto lavorare molto per quel personaggio. Ecco perchè non vorrei rinunciare a Marcello.
 
Quanto "Marcello Montaldo" c'è in Francesco D'Alessio? Quanto ti rispecchia il personaggio che interpreti ne “Gli Amici di Oskar”?
Marcello, come Alex, Daniele o addirittura l'uomo dei sogni, sono tutte mie creature, e in ognuno dei personaggi che scrivo c'è qualcosa di me. In Marcello si può percepire la mia voglia di sognare, la determinazione nel credere in qualcosa di irragiungibile forse. Ma per questo è stimolante. Tutti sognamo, Marcello più di tutti. Di Alex mi piace la sua lotta interiore, la rabbia repressa che si ha a 18 anni, quella che avevo io, quella che hanno tutti i ragazzi della sua età. Anche se si comporta "male" con tutti, alla fine anche lui ha bisogno di un aiuto concreto e con grande umiltà dovrà chiederlo. Daniele invece, mi assomiglia perchè anche io, come lui, come tutti sono stati scottati da una storia d'amore finita male. E' bello vedere come cerca di risorgere dalla sua debolezza, vedere come si comporta con gli altri mentre è ancora "deluso" da quel che gli è successo. E' sicuramente un personaggio pieno di risvolti che durante la serie avrà uno spazio determinante nella storia.
 
Quando è nata l'idea di "Oskar"?
"Oskar" è un bisogno che tutti gli sceneggiatori e i registi hanno. Ossia il bisogno di raccontare qualcosa, di dire attraverso il cinema o la tv la propria opinione su qualcosa, condivisibile o meno.
L'idea e il soggetto sono nati temporalmente nel 2001, alla fine di "Sole Spento" (un film che parla di un ragazzo che si suicida, girato da me e Lucio Viglierchio nel 2001, ndr.) e poi sviluppati nell'arco dei primi mesi del 2002. Nasce dall'esigenza di esprimere qualcosa, come dicevo, di raccontare qualcosa che non si fosse ancora visto qui in Italia.
 
Un motivo per cui la gente dovrebbe guardare "Gli Amici di Oskar"?
Un motivo? beh... "Oskar" è un prodotto fresco, fatto da attori giovani, regista giovane, sceneggiato da giovani e pensato per i giovani. Fatto per chi ama i prodotti ben confezionati, diversi dal solito, non stereotipati, per chi crede che in Italia si producono ancora belle fiction, per chi non lo crede ma ne è curioso, per chi crede che i gay sono solamente lustrini e abiti firmati e non sa che sono persone come tutti e conducono una vita normale. 
 
Che ne pensi delle serie che sono state prodotte all'estero, relative ai gay, come "Queer As Folk" e "The L Word"? Sono state dei punti di riferimento?
Credo che siano un buon punto di partenza, "Queer as folk" è un prodotto superbo sotto tanti punti di vista: sceneggiatura, cast, fotografia, regia. "The L world" l'ho visto poco purtroppo, ma prometto che recupererò!
  
TeleAvventure è specializzato nei telefilm. Qual è la tua serie preferita e quali stai seguendo ora?
Beh, amando il genere cerco di seguirle il più possibile. La serie che sto seguendo con assiduità e di cui registro anche le puntate è "Desperate Housewives": mi piacciono gli intrecci e ha un cast fantastico. Inutile dire che la prima serie è stupenda. La seconda purtroppo ha perso un pò di magia. Rimpiango di non aver seguito "Lost", da tutti indicato come un telefilm bellissimo. Lo vedrò in dvd. Ma la mia serie cult è "Twin Peaks". Anzi, approfitto per dire che secondo me le "nuove generazioni" che amano i telefilm e che non hanno mai visto quel serial, dovrebbero guardarlo. E' grazie a "Twin Peaks" che è cambiato il modo di fare i serial tv. Per me resta e resterà sempre il migliore nel suo genere.


Si avvisano tutti i lettori interessati che è possibile richiedere il dvd dell'episodio pilota de "Gli Amici di Oskar" all'indirizzo: info@rtamovie.com e che si può dare un piccolissimo sostegno alla causa di "Oskar" partecipando alla discussione del forum di Jimmy con la quale si richiede la produzione di nuovi episodi alla rete.
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sabato, 08 aprile 2006

Destinazione serie...nuova serie!

È tornato da ieri sera su Jimmy (se vi siete persi l'appuntamento ci sono tante repliche in programma: oggi alle 18, domani alle 23, mercoledì alle 13.20 e infine mercoledì/giovedì notte a 00.15) in una veste completamente rinnovata la nuova serie di Destinazione Serie, il magazine settimanale condotto da Guido Bagatta con la partecipazione di Giusto Toni, Guido Pugnetti, Fabrizio Margaria (Accademia dei Telefilm, Dizionario dei Telefilm) e Vic Lelii.
L’appuntamento con il programma è ogni venerdì alle 22.40 circa. Destinazione Serie è completamente dedicato alle serie tv e tratta i più numerosi argomenti a riguardo a partire dai successi importanti negli Usa e in Italia fino ai ritorni alle antiche passioni, passando in rivista anche un bel pò di curioso gossip. Guido Bagatta è l’esperto di news dal mondo della tv e coordinerà gli interventi degli altri quattro “esperti colleghi”: Giusto Toni per la fantascienza, Guido Pugnetti per le serie vintage ma sempre al corrente delle novità dagli Usa, Fabrizio Margaria per i prodotti mirati ai teenager, da Smalville agli Anime, e infine Vic Lelii esperto di gossip e tendenze legate al mondo delle serie.

Nella nuova edizione ci sarà il “borsino” ricco di trailer dei telefilm prossimamente in arrivo e le teche con gli evergreen di genere troveranno inusitate aperture negli abbinamenti eno-gastronomici suggeriti al pubblico per la visione di certi titoli, negli oggetti-simbolo, le musiche o le mode a essi riconducibili, come anche nei risvolti antropologici sottesi dai più diversi generi che compongono il mirabolante universo dei serial, a partire da “The Lone Ranger” fino a “Commander in Chief”.

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giovedì, 30 marzo 2006

ANTICIPAZIONE ESCLUSIVA

Arrivata in esclusiva su Jimmy (Sky 140) alla sua terza inedita stagione, la serie scandalo che racconta la vita e gli amori di un gruppo di lesbiche di Los Angeles entra davvero nel complesso tessuto delle relazioni tra tutte loro. I 12 episodi vanno in onda in esclusiva sul canale dall’11 maggio, ogni giovedì alle 21.00, in doppio audio italiano-inglese (e il giovedì si prospetta tutto dedicato alle varie forme dell'amore, come potete leggere nell'articolo di qualche giorno fa: dalle 22.00 spazio alla serie sui gay di Queer As Folk).

Nel corso delle varie stagioni abbiamo incontrato e conosciuto i diversi personaggi, i loro caratteri e le loro problematiche, gli amori, i tradimenti, le gioie e le delusioni. Ma anche la paura di uscire allo scoperto, il desiderio di maternità, la fecondazione assistita, il matrimonio, la consapevolezza della propria sessualità. The L-Word è in effetti una serie che senza falsi pudori ha portato sullo schermo molte storie puramente al femminile, trattandole esaurientemente con un linguaggio innovativo e molto diretto.

Scritta e prodotta da Ilene Chaiken, The L-Word è in assoluto la prima serie tv nel suo genere e in America è diventata un caso, oltre che vero e proprio orgoglio per la comunità lesbica.

Ambientata a Los Angeles la serie esplora la vita e gli amori di un gruppo di amiche interpretate da Jennifer Beals, Pam Grier, Erin Daniels, Laurel Holloman, Karina Lombard, Leisha Hailey, Mia Kirshner e Katherine Moenning.

[Se non volete avere alcuna anticipazione sulla terza stagione, è consigliato non leggere quanto segue.]
Se la prima stagione è stata quasi dominata dalla romantica storia d’amore tra Bette e Tina, nel tentativo di avere un figlio con l’inseminazione artificiale, la seconda si è svolta all’insegna della profonda crisi tra le due che sono arrivate all’avvio delle pratiche per la separazione sebbene Tina fosse rimasta incinta. Dopo tradimenti e riavvicinamenti difficoltosi, nella terza stagione Bette e Tina, cercano di ricucire il loro rapporto e affrontano la terapia per cercare di migliorare la loro storia e l’intesa sessuale. Bette inoltre ha fatto richiesta di adozione nei confronti della piccola Angelica e la coppia è quindi in attesa della valutazione degli assistenti sociali che dovranno decidere se accettare l’istanza. Il momento tra le due è piuttosto delicato e sono molte le cose che creano difficoltà, quasi come se fossero diventate incapaci di gestire la relazione con equilibrio. Per sfuggire alla crisi Bette si rifugia nel buddismo per ritrovare pace e serenità, mentre Tina comincia a frequentare chat per conoscere un uomo e torna a lavorare come produttrice nello studio di Helena. Nel frattempo Kit è diventata la proprietaria del Planet e si ritrova tra molte complicazioni e problemi economici. Per lei, uscita con difficoltà dall’alcolismo, sembra sempre più arduo mantenere l’intenzione di non bere nei momenti di maggiore stress.

Mentre Carmen e Shane decidono di uscire allo scoperto e presentare le proprie famiglie, Dana si allontana definitivamente da Alice per ricominciare con Lara, lasciando la sua ex in uno stato confuso e disperato. Shane apre finalmente il suo corner di hair-stylist al Wax, il più rinomato negozio di Venice Beach e comincia ad organizzare un degno party di apertura.

Dopo un periodo passato in terapia per superare la propria crisi esistenziale, Jenny torna a Los Angeles con la sua nuova machissima fidanzata Moira e, pur continuando a scrivere, comincia a lavorare al Planet per migliorare la sua situazione economica. Il gruppo di amiche accoglie con una certa sorpresa e curiosità la nuova arrivata che del resto nel mondo di Jenny si sente piuttosto fuori posto.

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