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lunedì, 05 giugno 2006
Storie di Ordinaria Diversità

Penso e spero che ormai tutti i lettori di questo spazio web conoscano Gli Amici di Oskar, che TeleAvventure sponsorizza costantemente da oltre due mesi.

Vi segnalo che il prossimo 14 giugno, in attesa del Gay Pride, presso El Barrio, Strada Cuorgné 81 a Torino, si terrà una nuova proiezione dell’episodio pilota di questo primo progetto tv italiano incentrato sui gay, di cui potete trovare maggiori informazioni nel nostro precedente articolo con annessa intervista al creatore-produttore Francesco D’Alessio.

La proiezione è un’iniziativa organizzata dai Centri per il protagonismo giovanile El Barrio ed Electronic Free Lab, in collaborazione con la casa di produzione RtaMovie e il Comitato TorinoPride 2006.

L’ingresso sarà libero e gratuito. Per maggiori informazioni potete chiamare i seguenti numeri:

011.2625526 / 011.2629089
o contattare:
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In questo pezzo abbiamo parlato di: telefilm, gli amici di oskar, gay tv
martedì, 02 maggio 2006

Il 'Sex' è solo su Jimmy!

Questo mese, oltre ai già annunciatissimi The L Word e Queer As Folk, partono sul canale edito da Digicast altre due nuove produzioni che val bene segnalare: sono Mr. Sex e Real Sex.

Da giovedì 11, tutti i giovedì alle 22.55 saranno lo spazio di 'Mr. Sex': una serie che ha come protagonista un supereroe del nostro mondo globale, al servizio di Mr C, il capo della Multinazionale delle Multinazionali. I 15 episodi della mini-fiction si presentano come un "fotoromanzo musicale" e sono realizzati utilizzando esclusivamente giocattoli, pupazzi e piccoli oggetti di uso quotidiano rinvenuti nei mercatini cittadini.

Il lavoro di Mr Sex consiste nel risolvere i problemi della globalizzazione: mamme indonesiane che non vogliono più mandare i loro bambini in fabbrica o amazzoni pronte a legarsi agli alberi pur di non farli trasformare in un mobilificio svedese. Ma Mr Sex ha un'arma per rimettere a posto le cose: si chiama sesso e scatta ogni volta che il nostro eroe si toglie gli occhiali scuri, facendo impazzire le signorine di turno. Gli occhi di Mr Sex nascondono il pericoloso segreto delle armi di distruzione di massa che lo hanno contaminato durante il suo passato di soldato in missione a Babilonia. Ma questa è tutta un'altra storia e la morale comunque è sempre quella: meglio il sesso oggi che il profitto domani...

Da giovedì 18 alle 23.00 invece, e a seguire tutti i giovedì alla stessa ora, spazio al 'Real Sex', educativo e “stimolante” prodotto della prestigiosa emittente via cavo statunitense HBO. Real Sex dal debutto nel ‘90 ha registrato ininterrottamente indici d’ascolto record. Un acuto sguardo rivolto al sesso nelle sue forme più bizzarre e fantasiose, forse le più vere. Si tratta di nove viaggi in un mondo dove l’immaginazione regna suprema, alla scoperta dei mille volti della sessualità nel XXI secolo, un’epoca in cui è meglio liberarsi di superflue inibizioni. Ogni episodio ruota intorno alle più strane e curiose esperienze di coppie o di persone che raccontano le loro particolari e anche estreme attività sessuali. Real Sex ricorda un reality per lo stile non patinato ma preso direttamente dalla vita reale con interviste fatte per strada o direttamente nelle case dei protagonisti, seguendoli nella normale quotidianità. In modo divertente il programma racconta le tante tecniche con le quali gli uomini e le donne esplorano la propria sessualità. Così vedremo un’esperta che impartisce lezioni a domicilio sia per coppie che per donne intenzionate a migliorare il proprio kamasutra; altri invece che si sono specializzati solo in una particolare tecnica amatoria, insegnando ai clienti la giusta manipolazione sessuale o particolari danze come la “samba del pene”; conosceremo un regista specializzato solo in film porno girati sott’acqua, una compagnia teatrale che mette in scena il Macbeth solo con attori nudi e incontri di wrestling che finiscono da regolamento in orge. Il viaggio attraverso i tanti elementi della sessualità è molto complesso ma su Real Sex le nozioni su tecniche e peculiarità specifiche sono tutte esplorate nei nove curiosi viaggi proposti da Jimmy.

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, gay tv, hbo - home box office
giovedì, 27 aprile 2006

L'amico di Oskar: Francesco D'Alessio

Tempo fa TeleAvventure vi ha presentato: Gli amici di Oskar, il primo progetto italiano di serie tv incentrata su protagonisti gay che, in mancanza di produttori coraggiosi, si è finora arenato all’episodio pilota. 
Oggi, dopo l'articolo del 5 aprile scorso, conosciamo meglio Francesco D’Alessio, l'ideatore della serie, che si è gentilmente offerto di rispondere ad alcune domande grazie alle quali si scoprono anche curiosi retroscena sul telefilm.
 
Regista, produttore, attore protagonista, scrittore sceneggiatore de “Gli Amici di Oskar”. Quale di questi compiti ti ha più sfiancato e, col senno di poi, cederesti volentieri a un altro?
Tutti i ruoli sono estremamente difficili da gestire ma allo stesso tempo ti danno grandi soddisfazioni. Quindi mi ritengo fortunato ad aver ricoperto tutte queste mansioni. In fondo, in questo modo, posso dire che il lavoro è mio al mille per mille. Forse oggi, se dovessi cedere un ruolo, forse... e sottolineo forse non farei il protagonista. Il personaggio era già stato pensato per un altro attore che alla fine non l'ha più potuto interpretare per motivi personali e per questo si è deciso che fossi io a doverlo interpretare. Rivedendomi ripenso alla fatica di quei giorni, cercare di dirigere se stessi e la troupe... uscire e rientrare nel personaggio ad ogni ciak per poter guardare obiettivamente la propria interpretazione non è assolutamente semplice. Però ho ricevuto molte soddisfazioni interpretandolo, mi sono messo in gioco completamente, ho dovuto lavorare molto per quel personaggio. Ecco perchè non vorrei rinunciare a Marcello.
 
Quanto "Marcello Montaldo" c'è in Francesco D'Alessio? Quanto ti rispecchia il personaggio che interpreti ne “Gli Amici di Oskar”?
Marcello, come Alex, Daniele o addirittura l'uomo dei sogni, sono tutte mie creature, e in ognuno dei personaggi che scrivo c'è qualcosa di me. In Marcello si può percepire la mia voglia di sognare, la determinazione nel credere in qualcosa di irragiungibile forse. Ma per questo è stimolante. Tutti sognamo, Marcello più di tutti. Di Alex mi piace la sua lotta interiore, la rabbia repressa che si ha a 18 anni, quella che avevo io, quella che hanno tutti i ragazzi della sua età. Anche se si comporta "male" con tutti, alla fine anche lui ha bisogno di un aiuto concreto e con grande umiltà dovrà chiederlo. Daniele invece, mi assomiglia perchè anche io, come lui, come tutti sono stati scottati da una storia d'amore finita male. E' bello vedere come cerca di risorgere dalla sua debolezza, vedere come si comporta con gli altri mentre è ancora "deluso" da quel che gli è successo. E' sicuramente un personaggio pieno di risvolti che durante la serie avrà uno spazio determinante nella storia.
 
Quando è nata l'idea di "Oskar"?
"Oskar" è un bisogno che tutti gli sceneggiatori e i registi hanno. Ossia il bisogno di raccontare qualcosa, di dire attraverso il cinema o la tv la propria opinione su qualcosa, condivisibile o meno.
L'idea e il soggetto sono nati temporalmente nel 2001, alla fine di "Sole Spento" (un film che parla di un ragazzo che si suicida, girato da me e Lucio Viglierchio nel 2001, ndr.) e poi sviluppati nell'arco dei primi mesi del 2002. Nasce dall'esigenza di esprimere qualcosa, come dicevo, di raccontare qualcosa che non si fosse ancora visto qui in Italia.
 
Un motivo per cui la gente dovrebbe guardare "Gli Amici di Oskar"?
Un motivo? beh... "Oskar" è un prodotto fresco, fatto da attori giovani, regista giovane, sceneggiato da giovani e pensato per i giovani. Fatto per chi ama i prodotti ben confezionati, diversi dal solito, non stereotipati, per chi crede che in Italia si producono ancora belle fiction, per chi non lo crede ma ne è curioso, per chi crede che i gay sono solamente lustrini e abiti firmati e non sa che sono persone come tutti e conducono una vita normale. 
 
Che ne pensi delle serie che sono state prodotte all'estero, relative ai gay, come "Queer As Folk" e "The L Word"? Sono state dei punti di riferimento?
Credo che siano un buon punto di partenza, "Queer as folk" è un prodotto superbo sotto tanti punti di vista: sceneggiatura, cast, fotografia, regia. "The L world" l'ho visto poco purtroppo, ma prometto che recupererò!
  
TeleAvventure è specializzato nei telefilm. Qual è la tua serie preferita e quali stai seguendo ora?
Beh, amando il genere cerco di seguirle il più possibile. La serie che sto seguendo con assiduità e di cui registro anche le puntate è "Desperate Housewives": mi piacciono gli intrecci e ha un cast fantastico. Inutile dire che la prima serie è stupenda. La seconda purtroppo ha perso un pò di magia. Rimpiango di non aver seguito "Lost", da tutti indicato come un telefilm bellissimo. Lo vedrò in dvd. Ma la mia serie cult è "Twin Peaks". Anzi, approfitto per dire che secondo me le "nuove generazioni" che amano i telefilm e che non hanno mai visto quel serial, dovrebbero guardarlo. E' grazie a "Twin Peaks" che è cambiato il modo di fare i serial tv. Per me resta e resterà sempre il migliore nel suo genere.


Si avvisano tutti i lettori interessati che è possibile richiedere il dvd dell'episodio pilota de "Gli Amici di Oskar" all'indirizzo: info@rtamovie.com e che si può dare un piccolissimo sostegno alla causa di "Oskar" partecipando alla discussione del forum di Jimmy con la quale si richiede la produzione di nuovi episodi alla rete.
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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, jimmy, sky tv, gli amici di oskar, gay tv
giovedì, 13 aprile 2006

Larry King Live: focus on Queer As Folk

Nuovamente sull'argomento Queer As Folk (che partirà con la versione in italiano su Jimmy dal prossimo 11 maggio) per segnalarvi la trascrizione dell'intera puntata del Larry King Live, programma notturno di interviste targato CNN e condotto da Larry King, in cui sono stati ospiti i protagonisti del successo gay della Showtime. Il transcript è stato tradotto da Lestat e pubblicato da Marcy all'interno del sito partner di TeleAvventure interamente dedicato a Gale Harold. Leggendo le varie interviste fatte da King agli attori e creatori della serie vi permetterà di scoprire a fondo Queer As Folk, sia che lo conosciate, sia che no.

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, queer as folk, gay tv
mercoledì, 05 aprile 2006

Gli Amici di Oskar...cercano casa!

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO, LEGGI ANCHE L'INTERVISTA AL CREATORE DI "OSKAR", FRANCESCO D'ALESSIO. CLICCA QUI!

I telefilm americani hanno raggiunto livelli qualitativi di sceneggiatura, fotografia e regia che probabilmente oggi le fiction italiane possono solo sognare.
Ma le belle produzioni made in Italy quando hanno idee originali e per nulla scontate alle spalle val bene segnalarle e promuoverle.
E' per questo che vi parlo de: "Gli Amici di Oskar", una serie mai vista in tv e di cui è stato girato finora solo il pilota, un doppio episodio da 70 minuti, tramite le risorse di una casa indipendente torinese: la RTA Movie.

L'"Oskar" del titolo è il pesciolino che vive in casa di Marcello, ragazzo gay torinese che sogna di diventare attore e trovare il suo principe azzurro.
Marcello coabita con Alberto e Alessia, entrambi però in procinto di lasciarlo: il primo si sposa e l'altra, una lesbica innamorata di una ballerina, sta per partire per l’Erasmus. Marcello perciò si troverà ad avere come nuovi coinquilini: Daniele, che non ha ancora superato una dura storia d’amore con un ragazzo etero, e Alex, diciottenne ribelle che viene cacciato di casa quando i genitori scoprono la sua omosessualità.
Tutto questo avviene mentre il biondo ragazzo dei sogni di Marcello si scopre che in realtà esiste davvero, si chiama Leonardo e vive anche lui a Torino!E Marcello spesso lo manca per un pelo: entra in un bar una frazione di secondo dopo che lui è uscito...

Nell'episodio pilota de "Gli Amici di Oskar" dramma e sit-com si susseguono e nel loro alternarsi trovano spazio storie quotidiane, amori, amicizie, matrimoni, persone simpatiche, antipatiche, outing, passioni, genitori autoritari, diversità e normalità, omofobia...
L’obiettivo è colpire gli spettatori unicamente con la forza delle storie, evitando le scene di sesso che potevano risultare provocatorie per alcuni nei due anglosassoni Queer As Folk.

Finito di produrre nel 2003, il progetto vanta un nutrito cast in mezzo al quale spicca Francesco D’Alessio: oltre ad avere il ruolo del protagonista (Marcello), è anche regista e sceneggiatore della serie, assieme a Lorenzo Li Calzi.
Negli altri ruoli principali figurano: Lucio Viglierchio, Daniele Turina, Giulia Troiano, Elisabetta Fischer, Luca Busnengo, Elisa Cassissa e Simone Cazzola.

"Gli Amici di Oskar" ha partecipato a numerosi festival e concorsi internazionali, riscuotendo consensi un po’ ovunque: a Torino, alla prima proiezione ufficiale del 2003 e al Festival Internazionale “Da Sodoma a Hollywood” nel 2004; sempre nel 2004 al Telefilm Festival di Milano e al “Reel Affirmation Festival” di Washington D.C., negli Stati Uniti. Poi nel 2005 alla rassegna “Toni Corti” di Padova, al "Queer Film Festival" di Melbourne in Australia, al "Miami Gay&Lesbian Film Festival" in Florida e al "Queer Festival" di Firenze.

Un assaggio lo si può avere scaricando il trailer all’indirizzo: http://www.rtamovie.com/Oskar.zip

Per vedere l'episodio pilota il consiglio è di girare le rassegne cinematografiche, più o meno a tematica gay. La prossima sarà a giugno, a Torino, durante il Gay Pride.
Se sarete impossibilitati ad andarci ma il progetto “Oskar” vi piace, avete un motivo in più per far sentire la vostra voce: occorre fare pressione presso le tv perché il progetto di “Oskar” venga preso in considerazione da una rete nazionale, sia da essa finanziato e trasmesso, permettendone così la produzione anche degli altri 11 episodi già scritti.

E' aperto un thread per far sentire la vostra voce sul forum di Jimmy (registratevi per accedere, non costa nulla). Prossimamente spero di fornire ulteriori link per incitare alla produzione de "Gli Amici di Oskar" anche altre tv italiane.

Nel frattempo se siete webmaster e avete un sito internet sponsorizzate "Gli Amici di Oskar" con link al sito della serie (vedete il banner qui in basso e vi trovate maggiori info) e link al thread del forum di Jimmy.

INTERVISTA AL CREATORE DI "OSKAR", FRANCESCO D'ALESSIO. CLICCA QUI!

 

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In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, gli amici di oskar, gay tv
domenica, 02 aprile 2006

Tutti Pazzi per Britney, Will & Grace....

Mentre Will & Grace si appresta a concludere per sempre, ci sono ancora stelle che gareggiano contro altre per assicurarsi un posto come Guest Star in almeno uno degli episodi dello show più comicamente Stereotipo-Gay che sia mai esistito e dopo le apparizioni di star del calibro di Cher, Kevin Bacon, Michael Douglas e molti altri, non poteva mancare l’indiscussa e travagliata reginetta della pop music, Britney Spears, in un ruolo che risolleva la sua scomparsa dal mondo dello show business a causa della sua maternità.

Benché sia stata al centro di numerosissimi Gossip che la volevano nuovamente incinta, dimessa Pop star, con un matrimonio in crisi e quant’altro, la giovane neo-mamma appare in tutta la sua comicità con qualche chilo – visibilmente - di troppo, nell’episodio “Buy Buy Baby”.

Attesissima apparizione che ha creato enormi aspettative e critiche per fan e stampa; sicuramente Britney ha lasciato un’inaspettata impronta, interpretando Amber Louise, che con un esagerato accento del sud si presenta e annuncia di provenire dall’Alabama.

Ma non è tutto. (spoiler)  In questa stagione, Jack ha il proprio Talk Show intitolato “Jack Talk” e quando il Network indipendente OUT TV, annuncia di essere stato rilevato da una Major, Jack si trova  costretto a presentare lo show in compagnia di una conservatrice con i capelli biondo platino con lo stile 70’s di Farraw Fawcett  (Charlie’s Angels).

Amber Louise ( B. Spears) però, si sente in dovere di consigliare Jack di fare compromessi per arrivare in alto come ha fatto lei e così rivela un’ improbabile segreto «ok, ti rivelerò una cosa, io non sono chi tu pensi io sia, il mio vero nome è Peg e lavoro per il cinema hardcore lesbico» ed inevitabilmente Britney sciorina una discreto numero di successi hard dai titoli esplicitamente comici.         Ma Jack non riuscirà a compromettere la sua omosessualità da-sempre-sbandierata ai quattro venti e così sarà rimpiazzato dalla nuova arrivata.  L’episodio si conclude strepitosamente con Jack che attaccato alla sua ex-scrivania,  implora Amber  di riprenderlo come co-presentatore  dello show, mentre Will lo trascina per le gambe ripetendogli «Jack, avevamo detto con dignità!!».      Successo o insuccesso di critica e fan, Britney continuerà la sua vita lavorativa con l’imminente uscita di una nuova fragranza dal nome In Control e l’attesissimo nuova album; lo show, invece, concluderà nove anni di vita, questo maggio. I produttori hanno espresso il desiderio di creare uno spin-off tutto dedicato al gaio Jack, interpretato dal vincitore dell’ Emmy - Sean Hayes, che si era detto interessato prima di vedere i disastrosi risultati di JOEY, spin-off della popolarissima sit-com FRIENDS.

Benché non si conoscano le sorti definitive di questo improbabile spin-off, gli autori assicurano un adattamento di Will & Grace per il grande schermo.

Noi, però, attendiamo di goderci gli episodi inediti e finali prossimamente anche in Italia.

pubblicato da: MoreThenAnyone | Link alla pagina | commenti
In questo pezzo abbiamo parlato di: televisione, telefilm, will and grace, gay tv
giovedì, 30 marzo 2006

ANTICIPAZIONE ESCLUSIVA

Arrivata in esclusiva su Jimmy (Sky 140) alla sua terza inedita stagione, la serie scandalo che racconta la vita e gli amori di un gruppo di lesbiche di Los Angeles entra davvero nel complesso tessuto delle relazioni tra tutte loro. I 12 episodi vanno in onda in esclusiva sul canale dall’11 maggio, ogni giovedì alle 21.00, in doppio audio italiano-inglese (e il giovedì si prospetta tutto dedicato alle varie forme dell'amore, come potete leggere nell'articolo di qualche giorno fa: dalle 22.00 spazio alla serie sui gay di Queer As Folk).

Nel corso delle varie stagioni abbiamo incontrato e conosciuto i diversi personaggi, i loro caratteri e le loro problematiche, gli amori, i tradimenti, le gioie e le delusioni. Ma anche la paura di uscire allo scoperto, il desiderio di maternità, la fecondazione assistita, il matrimonio, la consapevolezza della propria sessualità. The L-Word è in effetti una serie che senza falsi pudori ha portato sullo schermo molte storie puramente al femminile, trattandole esaurientemente con un linguaggio innovativo e molto diretto.

Scritta e prodotta da Ilene Chaiken, The L-Word è in assoluto la prima serie tv nel suo genere e in America è diventata un caso, oltre che vero e proprio orgoglio per la comunità lesbica.

Ambientata a Los Angeles la serie esplora la vita e gli amori di un gruppo di amiche interpretate da Jennifer Beals, Pam Grier, Erin Daniels, Laurel Holloman, Karina Lombard, Leisha Hailey, Mia Kirshner e Katherine Moenning.

[Se non volete avere alcuna anticipazione sulla terza stagione, è consigliato non leggere quanto segue.]
Se la prima stagione è stata quasi dominata dalla romantica storia d’amore tra Bette e Tina, nel tentativo di avere un figlio con l’inseminazione artificiale, la seconda si è svolta all’insegna della profonda crisi tra le due che sono arrivate all’avvio delle pratiche per la separazione sebbene Tina fosse rimasta incinta. Dopo tradimenti e riavvicinamenti difficoltosi, nella terza stagione Bette e Tina, cercano di ricucire il loro rapporto e affrontano la terapia per cercare di migliorare la loro storia e l’intesa sessuale. Bette inoltre ha fatto richiesta di adozione nei confronti della piccola Angelica e la coppia è quindi in attesa della valutazione degli assistenti sociali che dovranno decidere se accettare l’istanza. Il momento tra le due è piuttosto delicato e sono molte le cose che creano difficoltà, quasi come se fossero diventate incapaci di gestire la relazione con equilibrio. Per sfuggire alla crisi Bette si rifugia nel buddismo per ritrovare pace e serenità, mentre Tina comincia a frequentare chat per conoscere un uomo e torna a lavorare come produttrice nello studio di Helena. Nel frattempo Kit è diventata la proprietaria del Planet e si ritrova tra molte complicazioni e problemi economici. Per lei, uscita con difficoltà dall’alcolismo, sembra sempre più arduo mantenere l’intenzione di non bere nei momenti di maggiore stress.

Mentre Carmen e Shane decidono di uscire allo scoperto e presentare le proprie famiglie, Dana si allontana definitivamente da Alice per ricominciare con Lara, lasciando la sua ex in uno stato confuso e disperato. Shane apre finalmente il suo corner di hair-stylist al Wax, il più rinomato negozio di Venice Beach e comincia ad organizzare un degno party di apertura.

Dopo un periodo passato in terapia per superare la propria crisi esistenziale, Jenny torna a Los Angeles con la sua nuova machissima fidanzata Moira e, pur continuando a scrivere, comincia a lavorare al Planet per migliorare la sua situazione economica. Il gruppo di amiche accoglie con una certa sorpresa e curiosità la nuova arrivata che del resto nel mondo di Jenny si sente piuttosto fuori posto.

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venerdì, 24 marzo 2006

Un lungo filo rosso che lega tutti i campi dell’amore, dell’erotismo e della sessualità, si snoderà provocatorio e provocante tutti i giovedì dalle 21.00, dall'11 maggio su Jimmy (Sky, tv 140).

Alle 21 la serata partirà con gli amori e i desideri lesbici della terza stagione inedita per l'Italia di The L Word, mentre dalle 22 Michael, Emmett, Ted e Justin ci fanno conoscere gli eccentrici segreti e i travolgenti sentimenti  tra uomini gay nella versione americana di Queer As Folk. Solamente per l’esclusiva serata inaugurale, inoltre, l’intrigante marinaio Querelle De Brest ci accompagnerà tra le sue torbide passioni autodistruttive e nei movimentati bassifondi del porto di Brest che fanno da sfondo al film-testamento di Fassbinder. Ma sulle tracce dei mille volti della sessualità del XXI secolo conosceremo anche aspetti bizzarri e fantasiosi del sesso con l’inedito programma Real Sex, il grande successo della HBO, mentre il fantomatico supereroe Mr. Sex, in una divertente mini fiction prodotta in esclusiva da Jimmy, ci aiuterà a capire come risolvere a suo modo e con i suoi poteri incredibili i problemi quotidiani.

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mercoledì, 15 marzo 2006

ANTICIPAZIONE ESCLUSIVA!
(citate TeleAvventure se diffondete la notizia altrove)

Dopo un'attesa durata oltre 5 anni, arriva finalmente anche in Italia una serie cult che ha spopolato in tutto il mondo: la versione americana di Queer As Folk! Per la prima volta una rete italiana (dopo la sfortunata parentesi di Gay.tv) è decisa a trasmettere integralmente tutti gli 83 episodi che compongono le 5 stagioni del telefilm. ­­Lo farà Jimmy, visibile per chi ha Sky alla posizione 140, dal prossimo 11 maggio 2006.
Ma di che parla Queer As Folk? QAF narra (con un linguaggio crudo, senza buonismo, pregiudizi e ipocrisia) di un gruppo di ragazzi gay di Pittsburgh. C'è Brian, pubblicitario in carriera che pensa solo alla bella vita senza complicazioni sentimentali, Michael, il migliore amico di Brian appassionato di fumetti e impiegato in un supermercato, Justin, il 17enne in procinto di coming-out, Ted, contabile timido e introverso, e Emmett, la queen più visibile del gruppo. Nell'arco degli 83 episodi tutti i personaggi subiscono un'evoluzione, il più delle volte nella direzione più inaspettata, mentre con l'andare degli episodi si fa sempre più esplicito l'aggancio (e la critica) alla realtà socio-politica americana. Il tema dell'omofobia non è mai assente in ognuna delle 5 stagioni, così come non è mai trattato con superficialità il tema degli attriti genitori-figli.
Da non dimenticare la presenza nella serie di una coppia lesbica, che offrirà diversi spunti di riflessione soprattutto in tema di adozione a coppie omosessuali.

Jimmy, edita dal gruppo Digicast, è intenzionata a dedicare l'intera serata del giovedì alle tematiche gay in versione telefilmica. Accanto a "Queer As Folk" infatti, in una serata che si annuncia tutta all'insegna dell'arcobaleno, ci sarà la terza stagione inedita del telefilm a tematica lesbica "The L Word". Entrambe le serie saranno trasmesse in doppio audio italiano-inglese, selezionabile tramite il tasto i del telecomando Sky.
Nel frattempo, a chi non l'avesse vista o a chi ha piacere di rivederla, consiglio la visione della prima versione, quella girata in Inghilterra, di Queer As Folk: è ancora Jimmy la rete a cui fare riferimento; l'appuntamento è ogni giovedì in seconda serata. Dal 2 marzo scorso sono in riproposizione tutti i 10 episodi della serie (8 della prima stagione + 2 della seconda), anche in questo caso con la possibilità di selezionare l'audio: col tasto i è possibile scegliere se guardare il prodotto in italiano o inglese.

La casa di doppiaggio incaricata da Jimmy è la romana FOUR BI di Stefano Morucci. Direttore artistico è Antonello Ponzio, mentre direttore del doppiaggio è Fabrizio Pucci. L'adattamento dialoghi è a cura di Fabrizio Mazzotta e Tiziana Bagatella. Sono già stati doppiati i primi 6 episodi. 

Di seguito tutti i nomi dei doppiatori che daranno la voce ai personaggi principali della serie:

NISEEM ONORATO è BRIAN KINNEY
GIANLUCA CRISAFI  è MICHAEL CHARLES NOVOTNY
LUIGI MORVILLE è JUSTIN TAYLOR
STEFANIA ROMAGNOLI è DEBBIE GRASSI
FEDERICO DI POFI  è EMMETT HONEYCUTT
DANIELE BARCAROLI  è TED SCHMIDT
DEBORAH CICCORELLI è LINDSAY PETERSON          
GIORGIA BRUGNOLI è MELANIE MARCUS               
PIERLUIGI ASTORE è VIC GRASSI                           
FABRIZIO PUCCI è DAVID CAMERON                
PERLA LIBERATORI è DAPHNE CHANDERS         
TIZIANA BAGATELLA è JENNIFER TAYLOR

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